PORTE APERTE NEWS
MAIL - 14 giugno
2008
Giordania: si
converte al
Cristianesimo ed è
costretto a lasciare
il paese con la
famiglia
Lo scorso aprile, la
Corte del Nord di
Amman ha reso nullo
il matrimonio di
Mohammad Abbad,
processato per
apostasia per aver
abbandonato l´Islam:
ma questo è solo un
atto della crescente
persecuzione contro
un uomo reo soltanto
di essersi
convertito al
cristianesimo.
Il 23 marzo
scorso l´intera
famiglia Abbad è
stata vittima di
un´aggressione da
parte dei familiari
di un altro
neoconvertito al
cristianesimo; il
quarantenne Mohammad
Abbad ha riportato
ferite alla testa,
al petto e a un
occhio, come si
legge dal referto
medico rilasciato
dall´Ospedale
dell´Università
Giordana, oltre che
danni materiali alla
propria abitazione.
Rivoltosi alla
stazione di polizia
vicina per
denunciare il fatto,
Mohammad ha trovato
negli stessi uffici
suo padre intento a
chiedere la custodia
dei suoi due giovani
figli (un bambino e
una bambina
rispettivamente di
10 e 11 anni). La
corte, per mano del
giudice Faysal
Khreisat, ha chiesto
alla vittima
dell´aggressione di
rinnegare la propria
conversione e di
tornare all´Islam,
ma Abbad è rimasto
fermo nella propria
decisione per
Cristo. A fronte di
questo diniego, il
giudice ha
sentenziato una
settimana di carcere
nella prigione di
Amman; il legale ha
consigliato ad Abbad
di abbandonare il
paese, in quanto non
vi è alcuna speranza
di vincere la causa
in questione,
peraltro con il
rischio elevatissimo
di perdere la
custodia dei
bambini.
Il secondo atto di
questa aggressione
al giovane cristiano
è appunto la
sentenza di
annullamento del
matrimonio,
giustificata dallo
stesso giudice nel
seguente modo: "Il
matrimonio dipende
dal credo, e
l´apostata non ha un
credo". Il
codice penale
giordano, però, non
prevede il reato di
apostasia, mentre la
carta costituzionale
giordana prevede la
libertà di
religione.
Ma l´Islam, la
religione ufficiale
giordana, proibisce
la conversione ad
un´altra fede. La
Sharia, la legge
islamica che regola
la legge sulla
famiglia, ha
condannato alcuni
neoconvertiti per
apostasia,
spogliandoli di ogni
diritto legalmente
riconosciuto dalla
stessa nazione in
cui vivono.
Mohammad Abbad, sua
moglie e i suoi due
figli sono stati
costretti a fuggire
dal loro paese, la
Giordania, e a
riparare in un paese
europeo che per
ragioni di sicurezza
non viene
menzionato, dove
hanno trovato asilo
politico.
Soggetti di
preghiera:
-
Preghiamo per
tutti i
cristiani
giordani (il 4%
circa della
popolazione),
che possano
trovare libertà
di fede nella
loro nazione.
-
Preghiamo per
la famiglia
Abbad, che possa
rifarsi una vita
e che la loro
scelta sia
benedetta da Dio
in ogni area
della loro
esistenza.